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Lotta integrata ai topi

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I nostri tecnici, qualificati e certificati, esaminano costantemente metodi e tecniche per fornire le soluzioni più complete per il controllo dei parassiti.

Effettuiamo un servizio di derattizzazione professionale, discreto e tempestivo sia nelle aree residenziali che in quelle commerciali, sfruttando la nostra esperienza e competenza di produttori di esche rodenticide da oltre 50 anni. Utilizziamo le attrezzature, i materiali e i pesticidi più aggiornati per garantire il miglior risultato con il massimo livello di sicurezza, sia nei confronti delle persone che degli animali domestici.

I roditori hanno bisogno di rosicchiare costantemente poiché i loro denti crescono in modo costante per tutta la vita. Spesso rivolgono i loro istinti verso tubature e cavi elettrici, causando incendi, inondazioni e costose spese di riparazione.

Sono vettori di malattie pericolose per l’uomo che possono causare anche la morte.

Anche la loro riproduzione è allarmante: se due topi venissero lasciati in un edificio con una fonte di cibo per dodici mesi, la loro popolazione aumenterebbe fino a 2000 unità. Dopo 19-21 giorni di gestazione la femmina dà alla luce una cucciolata di circa 6-12 piccoli. Per questo motivo è necessario che le operazioni di monitoraggio vengano eseguite con cadenza pianificata durante tutto l’arco dell’anno affinché i risultati ottenuti possano essere mantenuti nel tempo.

Come interveniamo?

  1. Ispezione: è necessario un sopralluogo accurato sia all’interno che all’esterno dell’area da trattare per determinare la natura e l’entità dell’infestazione.
  2. Azione: si procede con il posizionamento di esche avvelenate di nostra produzione, trappole e dispositivi di monitoraggio nei punti strategici individuati dall’operatore.
  3. Monitoraggio: la sorveglianza e’ cruciale per valutare l’efficacia del trattamento. Un approccio integrato, combinando metodi chimici e meccanici, assicura un controllo efficace della popolazione di roditori.

Topo domestico

Specie considerata estremamente “infestante” per il grande tasso riproduttivo. Generalmente ama insediarsi negli stessi luoghi abitati dall’uomo (abitazioni, garage, cantine, solai…). Mangia da 15 a 20 volte al giorno, consumando ogni volta piccolissime quantità di cibo. In genere non si allontana molto dal suo nascondiglio e non compare di giorno: il reperirlo allo scoperto nelle ore diurne è indice di una sovrabbondanza di popolazione murina che deve necessariamente andare alla ricerca di cibo anche mettendo a repentaglio la propria sopravvivenza. È un topolino vivacissimo, dotato di movimenti anche graziosi, capace di nuotare; è curioso ma prudente. Si nutre di sostanze di ogni tipo, preferendo cibi grassi, granaglie, formaggio ecc; si abbevera non solo di acqua, ma anche di bevande dolciastre, spiritose ed oleose.

Arvicola

Questa piccola specie ha una dieta vegetariana, si nutre principalmente delle parti carnose delle piante, soprattutto di tuberi e bulbi, non di rado rosicchia la corteccia alla base degli alberi. Creano molti danni alle coltivazioni agricole, agli orti e ai giardini.

Ratto nero

L’attività del ratto nero è prevalentemente notturna. In genere colonizza i solai, le strutture dei silos e le chiome degli alberi, con una certa predilezione per i pini marittimi e le palme. La dieta è onnivora; sono particolarmente attratti da materie plastiche e da cavi elettrici che adorano rosicchiare. Possono arrecare gravi danni contaminando i cibi e gli ambienti.

Ratto delle fogne

È considerata la specie più pericolosa per la diffusione di possibili epidemie. Vive in colonie molto numerose. È un buon nuotatore, scava gallerie sotterranee dove costruisce il nido prediligendo terreni vicini ai corsi d’acqua, in zone in cattive condizioni e trascurate. È onnivoro con una certa preferenza per le proteine animali. Vigoroso e aggressivo, attacca e uccide piccoli animali domestici. Ha una grande capacità di adattamento ed è furbo quanto prudente.

Nutria

La nutria è un mammifero roditore molto simile al castoro originario del Sud America, zone in cui veniva sfruttata commercialmente per la sua pelliccia. A causa del fallimento di tali allevamenti molti sono esemplari liberati intenzionalmente per evitare costi di abbattimento e smaltimento delle carcasse. Da queste immissioni volontarie, unite alle fughe accidentali, si è originata una numerosa popolazione di nutrie che ben si è adattata anche agli ambienti umidi europei, in particolare quelli piu’ inquinati. In Italia la sua diffusione ha subito un notevole incremento negli ultimi anni espandendosi nella pianura padana, lungo la costa adriatica sino all’Abruzzo e sul versante tirrenico del Lazio.
La nutria è inserita nell’elenco delle 100 specie piu’ dannose al mondo. La sua diffusione è tale da turbare gli equilibri ecologici delle aree in cui si insedia e per tale ragione si rende necessario adottare misure drastiche per il suo contenimento. Il sovrappopolamento di questo mammifero può arrecare ingenti danni economici alle coltivazioni agricole di cui si nutre prevalentemente assieme alle alghe e piante acquatiche, e agli argini fluviali luoghi che predilige per la costruzione della propria tana.

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